Morfologia, fisiologia e anatomia
MORFOLOGIA DEI CANI: In cinofilia per la determinazione del tipo costituzionale si fa ricorso alla scienza costituzionalista, che è deputata allo studio anatomico del soggetto, legato allo sviluppo del suo sistema nutrizionale oltre che alla funzionalità dell’ apparato endocrino, che pone in relazione l’attività delle ghiandole a secrezione interna (definite costellazione endocrina) con l’aspetto ormonale che, a seconda del tipo di azione fisiologica, cioè il funzionamento di determinate ghiandole rispetto ad altre, può favorire o impedire alcune funzioni e di conseguenza determinare questo o quel tipo morfologico. La costellazione endocrina di riferimento per una determinata razza, oltre ad influire sulla costruzione e conformazione (masse corporee), è anche responsabile della meccanica del movimento e sopra tutto del temperamento, inteso come carattere o indole in quanto, ad esempio, un soggetto pesante e grosso sarà meno reattivo di un soggetto leggero e minuto.
I tre tipi morfologici fondamentali, che si desumono dal confronto dei diametri longitudinali coi trasversali, sono: Brachimorfo, Mesomorfo e Dolicomorfo.
Tale classificazione può essere espressa da indici, cioè dal rapporto in cm di una misura rispetto ad un’altra,presa come punto di riferimento. Gli indici fondamentali sono 3:Indice Corporale, l’Indice Toracico e l’Indice Cefalico.
L'indice corporale esprime la misura dell'intensità delle masse in rapporto alla lunghezza del tronco e ha la formula espressa nella tabella sottostante.
L'indice toracico esprime lo sviluppo del torace rispetto al tipo morfologico e ha la formula espressa nella tabella sottostante.
Le teste delle razze canine possono essere distinte in 3 tipi morfologici fondamentali, rapportando la lunghezza della testa con la sua larghezza. A tal fine si adotta l'indice cefalico, espresso dalla formula riportata nella tabella sottostante.
-
MORFOLOGIA COSTITUZIONALE
INDICE CORPORALE (Lunghezza tronco x 100 / Perimetro toracico)
INDICE TORACICO (Larghezza torace x 100 / Altezza torace)
INDICE CEFALICO (Larghezza della testa x 100 / Lunghezza della testa)
BRACHIMORFI
Da 50 a 70
Da 90 a 100
Brachicefali: >54
MESOMORFI
Da 70 a 85
Da 60 a 90
Mesocefali: Da 50 a 54
DOLICOMORFI
Da 85 a 100
Da 50 a 60
Dolicocefali: <50
Tipo costituzionale.
L'habitus è il complesso delle caratteristiche che distinguono una specie animale. Il noto zootecnico francese Sigaud ne distingue 4 tipi fondamentali, in base alla prevalenza del volume di una determinata parte anatomica rispetto all'insieme: cerebrale (prevalenza della testa, es. bulldog), digestivo (prevalenza del ventre, es. mastino napoletano), respiratorio (prevalenza della regione toracica, es. levriere), muscolare (prevalenza delle masse muscolari, es. boxer).
La complessione è invece il tipo di costituzione fisica del corpo. Se classificata in base all'efficienza dei muscoli nel trasformare le particelle di ossigeno, portate in circolo dal sistema cardiovascolare, in energia motoria (contrazione od estensione del muscolo), essa può essere ipoossidativa (scarsa efficienza), normale (normale efficienza), iperossidativa (grande efficienza)
FISIOLOGIA GENERALE DEI CANI: Mammifero carnivoro incluso nella famiglia dei canidi, considerato il primo animale addomesticato dagli esseri umani. Si ritiene che il suo antenato diretto sia il lupo comune, il cui areale originariamente si estendeva a tutto il continente euroasiatico e al Nord America. Il cane domestico (Canis familiaris), dotato di una spiccata capacità di apprendimento, vive costantemente al fianco dell'uomo in qualità di collaboratore nel lavoro o di animale da compagnia. La durata della vita del cane varia dai 12 ai 15 anni, ma a 10 è da considerarsi già vecchio. Eccezionalmente raggiunge i 20 e anche i 25 anni. I cani di grossa mole sono meno longevi (8 anni di vita media) di quelli di piccola mole (15 anni di vita al massimo). Comunque la durata è conseguente alle condizioni di vita, di ambiente, di alimentazione, di igiene, etc. Il cane raggiunge la statura definitiva, a seconda delle razze, tra i 9 e i 12 mesi o 18 mesi se di taglia gigante. Le razze di piccola mole arrestano la loro crescita prima delle altre, essendo più precoci nello sviluppo. Il peso raddoppia all'ottavo giorno. Al ventesimo quadruplica. Al sessantesimo giorno —se la cucciolata era solo di due o tre nati— può raggiungere le 12 volte. Nella crescita dei cuccioli si hanno sostanziali modificazioni delle forme. Il muso, corto alla nascita, si allunga crescendo. Il cranio da globoso si appiattisce. Il cane è cucciolo fino ai 6 mesi, cucciolone dai 6 ai 12, quindi è adulto. La crescita scheletrica si arresta verso il primo anno di vita e l’altezza al garrese (statura) varia dal tipo di razza. La crescita e lo sviluppo dei muscoli invece cresce fino a due o tre anni di vita a seconda delle razze. Agli effetti della riproduzione è bene considerarlo tale a 15-18 mesi almeno. I cuccioli nascono con gli occhi chiusi, che si aprono tra il dodicesimo e il quindicesimo giorno. Lo stesso avviene per il meato uditivo. I maschi, fino alla pubertà, orinano ad arti flessi ed allargati, così come le femmine adulte; dopo alzano uno degli arti. A prescindere dall'usura dei denti, manifestazioni di vecchiaia sono l'incanutimento del pelo, specie attorno agli occhi, alle guance e sulla fronte. Il foro pupillare cambia di colore, dato l'opacamento del cristallino: prima bluastro, quindi biancastro. I piedi si allargano ed il cane si regge male sugli arti .Il numero dei cuccioli, più numerosi nelle razze di grande e media mole, varia da uno a dodici. La frequenza di respirazione e di impulso, così come fattori esterni quali la temperatura o l'esercizio che si svolge, varia con l'età. Nel corso del primo anno di vita, lo sviluppo e la crescita dei cani è veloce, per cui è difficile applicare una scala di equivalenza tra loro età e le età umana. Dal primo anno di vita si può impostare una corrispondenza con maggiore sicurezza. Vi è una abitudine di dare come la corrispondenza con le età dell'uomo, l'età di cane moltiplicato per sette. Questo approccio non è molto preciso, poichè il fisiologico sviluppo non può avere una proporzione diretta. Fino al primo anno di vita, il cane si sviluppa molto velocemente. Pertanto un cane di 6 mesi, in base a questo calcolo, sarebbe 'equivalente' all’età di un bimbo di 42 mesi (tre anni e mezzo), quando invece dopo altri sei mesi, l’età del cucciolo è paragonabile all’età di un adolescente (età umana di 13 o 14 anni ).
|
Cane |
Uomo |
Cane |
Uomo |
Cane |
Uomo |
||
|
12 mesi |
17 anni |
5 anni |
36 anni |
12 anni |
64 anni |
||
|
18 mesi |
20 anni |
6 anni |
40 anni |
13 anni |
68 anni |
||
|
20 mesi |
21 anni |
7 anni |
44 anni |
14 anni |
72 anni |
||
|
22 mesi |
22 anni |
8 anni |
48 anni |
15 anni |
76 anni |
||
|
2 anni |
24 anni |
9 anni |
52 anni |
17 anni |
84 anni |
||
|
3 anni |
28 anni |
10 anni |
56 anni |
19 anni |
92 anni |
||
|
4 anni |
32 anni |
11 anni |
60 anni |
20 anni |
100 anni |
|
Il corpo del cane, secondo l’ezoognostico generale e l’anatomia, va diviso in tre grandi parti: testa, tronco ed estremità: queste parti vengono suddivise in regioni e sottoregioni: la testa reca la regione cranica o cranio e regione facciale o faccia o muso; sottoregioni del cranio: fronte, occipite o sincipite o vertice, tempia, orecchie, zigomi, arcate orbitali, depressione (a salto) neso-frontale, sutura metodica (solco mediano che va dalla depressione naso frontale e scompare metà cranio), conche o fontanelle, sottoregioni del muso: occhio, regione sottorbitale, canna nasale o naso, bocca, mento, canale intermascellare, guance o gote; sottoregioni dell’attaccatura della testa al collo: nuca, parotidi o regione parotidea, gola; sottoregioni del tronco: collo e sue parti; zona toracica: garrese o guidalesco (importante riferimento di misura è situato tra il margine cervicale del collo, il dorso, le spalle, ed è la parte più elevata del dorso), dorso, costato, torace, sterno o zona sternale, petto, ascelle, archi costali; regione addominale: reni o lombi, ipocondrio, fianchi, piega della grassella, addome o ventre, regione inguinale o inguini, scroto o borsa, mammelle; regione pelvica: groppa, anche, coda, ano, perineo, pene, vulva. Arti anteriori: spalla, braccio o omero, punta della spalla, gomito, avambraccio, corpo o polso, metacarpo, piede; arti posteriori: coscia, natiche, grassella, gamba o tibia, garretto o tarso, metatarso, piede. Lo scheletro del cane è composto di ossa lunghe, allungate, corte, piatte ed è composto da 228 a 232 ossa di cui 27 nella testa (10 del cranio e 17 della faccia); da 46 a 50 nella colonna vertebrale (7 lombari, 1 sacro e da 18 a 22 coccigee); 34 nel costato (escluse le vertebre dorsali) di cui 8 sternebre, 18 coste vere, 8 false coste; compongono i due arti toracici 62 ossa: scapola, 3 precarpiani, 8 carpiani, 19 postcarpiani per ciascun arto; i due arti addominali: 56 ossa (4 pretarsiani, 7 tarsiani, 17 post-tarsiani, per ciascun arto). Agli arti addominali vanno aggiunte 3 ossa per ciascun arto per la cintura pelvica. Vanno poi ad aggiungersi le ossa accessorie: il ioide, l’osso peniano, le ossa sesamoidee, le ossicine ai cordili interno ed esterno del femore, le ossicine del condotto uditivo, le due ossicine della cintura scapolare e sei della cintura pelvica; i 42 denti. Il peso dello scheletro del cane, secondo Falck e Schurmann, corrisponde all’8,80 % del peso totale del corpo. Così lo scheletro di un Pointer di 25 kg peserebbe 2,20 kg; quello di un Bracco di 30 kg peserebbe 2,64 kg; quello di un Maltese di 3,50 kg peserebbe 0,30 kg. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
FISIOLOGIA GENERALE DEI GATTI: Piccolo mammifero prevalentemente carnivoro, membro della famiglia dei felidi, apprezzato come animale da compagnia e prezioso nella lotta contro topi e ratti. Come quasi tutti i membri della sua famiglia, il gatto domestico (Felis catus) ha artigli retrattili, un acuto senso dell'udito e dell'olfatto, un'eccezionale capacità visiva notturna e un corpo compatto, muscoloso e molto flessibile. I gatti hanno un'eccellente memoria e una notevole attitudine all'apprendimento, basata sull'osservazione e sull'esperienza. Normalmente il gatto domestico vive circa quindici anni. Il corpo di un gatto domestico è estremamente flessibile; il suo scheletro contiene più di 230 ossa (quello dell'uomo, che è molto più grande, ne ha solo 206), e il cinto pelvico e quello scapolare sono connessi alla colonna vertebrale in modo più lasso che negli altri quadrupedi.
| La grande abilità del gatto nel salto e la sua notevole velocità nella corsa sono in parte dovute alla potente muscolatura. La coda serve a mantenere l'animale in equilibrio durante il salto o nelle cadute. Gli artigli, adunchi, affilati e retrattili, servono per catturare e trattenere la preda e sono alloggiati in una guaina all'estremità di ogni dito. Essi vengono estroflessi per cacciare, combattere e arrampicarsi. Il gatto marca il territorio lasciando tracce odorose emesse da ghiandole che si aprono sui cuscinetti dei piedi, e graffiando tronchi d'albero e altri oggetti. I denti del gatto, molto aguzzi, sono fatti per mordere, non per masticare, e grazie anche ai potenti muscoli delle mascelle possono infliggere alla preda un morso mortale. La vista del gatto è particolarmente adatta alla caccia notturna. Questo animale ha infatti una vista eccellente in condizioni di scarsa luminosità, una visione periferica estesa e la percezione della profondità, quest'ultima consentita dalla visione binoculare. Di giorno, invece, il gatto non vede bene come gli esseri umani: percepisce facilmente il movimento, ma non altrettanto bene i dettagli, e si ritiene che distingua solo uno spettro limitato di colori. L'udito è molto sensibile, e consente la percezione di un'ampia gamma di suoni, compresi gli ultrasuoni. L'orecchio è, tuttavia, relativamente meno sensibile alle frequenze più basse, il che potrebbe spiegare come mai alcuni gatti domestici siano più reattivi alle voci femminili che a quelle maschili. Il gatto, inoltre, è in grado di orientare le orecchie indipendentemente l'una dall'altra per concentrarsi su suoni diversi. Il senso dell'olfatto è altamente sviluppato e ha un ruolo vitale nella ricerca del cibo e nella riproduzione: ad esempio, pare che i gatti maschi riescano a sentire l'odore di una femmina recettiva a distanza di centinaia di metri. Nel gatto il senso del gusto è particolarmente specializzato: benché non permetta di distinguere i sapori dolci, è sensibile a percepire minime variazioni del sapore dell'acqua. La lingua è coperta da piccole protuberanze (papille) che la rendono ruvida e servono a raspare la carne dalle ossa. La lingua serve inoltre per la pulizia: il gatto la usa per leccarsi e lisciarsi il pelo. I baffi, detti vibrisse, sono estremamente sensibili e sono usati per percepire ostacoli e variazioni nell'ambiente. In condizioni di illuminazione ridotta, il gatto si orienta servendosi delle vibrisse. |
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Anni del gatto |
Anni umani |
Anni del gatto |
Anni umani |
Anni del gatto |
Anni umani |
|
|
|
1 anni |
18 anni |
10 anni |
60 anni |
|
1 mese |
5 - 6 mesi |
2 anni |
25 anni |
11 anni |
62 anni |
|
2 mesi |
9-10 mesi |
3 anni |
30 anni |
12 anni |
65 anni |
|
3 mesi |
2 - 3 anni |
4 anni |
35 anni |
13 anni |
68 anni |
|
4 mesi |
5 - 6 anni |
5 anni |
38-40 anni |
14 anni |
72 anni |
|
5 mesi |
8 - 9 anni |
6 anni |
42-44 anni |
15 anni |
74 anni |
|
6 mesi |
14 anni |
7 anni |
45 anni |
16 anni |
76 anni |
|
7 mesi |
15 anni |
8 anni |
48 anni |
17 anni |
78 anni |
|
8 mesi |
16 anni |
9 anni |
55 anni |
18 anni |
80 anni |

















