Comportamento e cure
COMPORTAMENTO E CURE DEI CANI E DEI GATTI
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IL CANE
Il suo comportamentoPer fare di un cane un membro sano e felice della famiglia sono necessarie un'alimentazione appropriata, una sufficiente attività fisica e cure affettuose. In genere i cuccioli dovrebbero essere acquistati a un'età compresa fra le sei e le otto settimane, cioè dopo essere stati svezzati e avere raggiunto uno sviluppo psicologico tale da consentire lo stabilirsi di un legame con gli esseri umani. Fino all'età di quattro mesi i cuccioli necessitano ogni giorno di pasti supplementari. Imparate a capire il loro modo di esprimersi, hanno un sistema di comunicazione non verbale molto efficace. Trasmettono infatti segnali corporei con le orecchie, la coda, il pelo, le labbra.
Spesso i cani abbaiano o ringhiano a seconda delle circostanze. I cuccioli per esempio giocando possono ringhiare perchè sono eccitati, gli adulti invece lo fanno per difendersi o per mostrare la loro superiorità. Ma fate attenzione anche alla posizione del corpo.
Il cane in atteggiamento normale è rilassato, tiene la testa alta, la coda non si muove troppo e talvolta la lingua può penzolare. Se il cane vuole giocare si abbassa con la parte anteriore del corpo e si accovaccia, emette dei latrati o suoni lunghi; può a volte appoggiarsi sul lato, o saltellare guardandovi, sicuramente scodinzolerà.
Le orecchie morbidamente piegate e la posizione col ventre rivolto verso l'alto dimostrano sottomissione. Se tiene le orecchie leggermente sollevate mentre assume la posizione supina, dimostra che il suo etogramma non è regolare.
Le labbra possono ritrarsi lievemente per dimostrare felicità, o maggiormente in segno di aggressione. La testa si inclina leggermente quando il cane è incuriosito, gli occhi diventano brillanti quando è felice.
Gli occhi esprimono anche l'aggressività provocata dalla paura, se non conoscete un cane non sfidatelo fissandolo con lo sguardo. Potrebbe avere delle reazioni inaspettate.
Il cane aggressivo tiene le orecchie diritte, la coda alta e rigida, mostra la dentatura fino ai canini; vi guarderà profondamente e terrà lo sguardo fisso e adagio adagio si avvicinerà a voi.
La cura delle piccole malattie
Cura degli occhi
La cura degli occhi comporta l’uso di soluzioni fisiologiche, oltre alla regolare pulizia con cotone idrofilo o garze sterili.
In caso di occhio molto arrossato consultare il Veterinario.
Non usare senza consultazione colliri con svariate proprietà (anestetiche, antibiotiche, antinfiammatorie, antisettiche) e in ogni caso non per un periodo più lungo di 15 giorni.
Cura delle orecchie
La cura delle orecchie deve limitarsi ad una pulizia adeguata con specifiche soluzioni. Se pulendo l’orecchio il cane dimostra di provare dolore consultare il Veterinario.
Controllare più attentamente le orecchie cadenti e i cani a pelo ruvido cercando di evitare che i peli ostruiscano il canale uditivo.
Cure dentarie
Osservare le gengive del cane e in caso di arrossamento usare un po’ di ghiaccio, o una palla morbida da mordicchiare e fino a che l’arrossamento non è passato, somministrare cibi morbidi e non caldi.
Non usare generici colluttori senza aver prima consultato un Veterinario (conseguenza un’eccessiva e dannosa salivazione).
Controllare se il cane dimostra dolore durante la masticazione o se presenta un ricorrente alito cattivo: potrebbe essere un’infezione e se si sospetta ciò consultare immediatamente il Veterinario.
Cure della pelle
Per curare la pelle cercare di mantenere un’adeguata pulizia del mantello con prodotti specifici, frequenti spazzolature, adeguata asciugatura del pelo.
Evitare l’acqua nelle orecchie.
Evitare di lavare troppo spesso il cane e con eccessive quantità di shampoo.
Controllare la presenza di pulci o altri parassiti e usare degli specifici antiparassitari.
Tagliare il pelo davanti agli occhi, ma rasare i nodi del pelo, non tagliarli.
Prima di ricorrere ad antisettici, antistaminici, vitamine, lieviti, consultare il Veterinario.
La salute del cane va mantenuta anche grazie ad un’alimentazione adeguata e bilanciata, che va stabilita per ciascun cane in base alla corporatura, alla razza, all’età, assieme al veterinario, e seguendo i consigli dell’eventuale allevatore presso il quale si è acquistato il cane.
Prima di ogni vaccinazione è buona abitudine far visitare il cane, dal proprio veterinario, per appurare il suo stato di salute e fare un esame delle feci per controllare che non ci siano parassiti intestinali. E’ consigliabile effettuare dei trattamenti antielmintici (sverminazione del cane) e antiparassitari contro zecche e pulci.
Le vaccinazioni vanno effettuate di solito intorno al 50° - 60° giorno di età e a scadenza annuale vanno ripetuti i richiami, fatta eccezione per la leptospirosi che può essere ripetuta ogni sei mesi in cani a rischio come quelli da caccia.
E' meglio rimandare la vaccinazione se il cucciolo ha problemi di salute, se è denutrito o le proprie difese immunologiche sono ridotte, oppure se si tratta di una femmina in calore o in gravidanza isterica.
E' necessario che dopo la vaccinazione per almeno 15 giorni il cane non subisca interventi o quant'altro.
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PROGRAMMA INDICATIVO DELLA PROFILASSI DEL CANE |
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Valenze |
Prima vaccinazione |
Richiami successivi |
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1° Iniezione |
2° Iniezione |
3° Iniezione |
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CIMURRO |
8° settimana |
12° settimana |
16° settimana |
annuali |
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PARVOVIROSI |
6°-8° settimana |
12° settimana |
16° settimana |
annuali |
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EPATITE INFETTIVA |
8°settimana |
10° settimana |
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annuali |
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TOSSE DEI CANILI |
8° settimana |
Per cani da mostre e canili |
annuali |
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LEPTOSPIROSI |
9° settimana |
13° settimana |
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semestrali |
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RABBIA |
12° settimana |
Un mese prima delle partenze o mostre |
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PIROPLASMOSI CANINA |
8° settimana |
Evitare zone infestate – Usare prodotti antiparassitari |
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TRACHEOBRONCHITE INF. |
9° settimana |
Può essere utile l’utilizzo di antibiotici o chemioterapici |
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FILARIOSI CARDIOPOLMONARE |
12° settimana |
Test sanguigno in Marzo/Aprile. Se Negativo inoculare il farmaco per la protezione annuale. Rifare il test al 2° anno |
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LEISHMANIOSI |
Non esiste vaccino |
<> Effettuare 1 test all’anno a fine estate-autunno | ||
IL GATTO
Il suo comportamentoIl gatto ("Felis catus") è uno degli animali domestici più antichi; già gli Egizi amavano tenere i gatti come animali domestici fin dal 2000 avanti Cristo. Infatti in passato i gatti venivano tenuti come animali domestici perché erano buoni cacciatori e aiutavano i loro padroni a proteggere le scorte di cereali da ratti e topi. Oggi il gatto è soprattutto un animale da compagnia, ma va considerato che ogni gatto è unico e ha il suo particolare carattere. Se è ormai risaputo che i gatti sono animali molto indipendenti, è anche vero che sono accomunati dal fatto di essere molto affettuosi. Oltre ad essere una buona compagnia, i gatti sono animali domestici relativamente facili: non occorre portarli fuori e possono rimanere soli per brevi periodi tempo. I gatti offrono molto affetto e fanno molta compagnia, non resistono alla tentazione di raggiungerci sul divano per fare le fusa o strofinarsi.Il gatto è l'animale da compagnia ideale per tante persone.
Nella società moderna la popolarità dei gatti è aumentata, ed i alcuni paesi ha cominciato a superare la popolarità del cane, come animale da compagnia.
I gatti sono animali molto speciali, vi sono alcuni punti da considerare per aiutarvi a vivere in perfetta armonia con lui.
· Non sono dei piccoli cani, neanche persone, sono gatti!
· Sono animali solitari a cui piace trascorrere il tempo da soli
· Ai gatti piace dormire molto
· I gatti sono predatori a cui piace agire di notte, pur avendo il cibo pronto nella ciotola
· Hanno bisogno di grattare con le unghie da qualche parte per mantenerle corte ed affilate, non lo fanno per disturbare il padrone.
Il miglior modo per convivere armoniosamente col vostro gatto è di lasciare che sfoghi i suoi istinti liberamente.
Permettetegli di starsene da solo, procurategli un apposito alloggio, sono i commercio delle bellissime cucce o lettini dove possono tranquillamente riposare.
Non sorprendetevi se dorme molto durante il giorno, gli serve per accumulare l'energia che consumerà durante le sue scorazzate notturne.
Se il vostro gatto non ha la possibilità di cacciare, comprategli degli oggetti facilmente reperibili in commercio, sono perfetti per giocare insieme a lui.
Il gioco è molto importante soprattutto quando è un cucciolo.
Più giochi gli mettete a disposizione meglio sarà, inoltre giocate insieme a lui.
La comunicazione attraverso l'olfatto è molto importante per i gatti. Lasciano messaggi ovunque strusciandosi su oggetti inanimati o sulle persone oppure attraverso l'urina.
Un altro sistema di comunicazione viene esternato graffiando ovunque.
Per evitare ciò, comprategli degli oggetti che servono a questo scopo, posizionandoli in una zona specifica della casa.
E' molto importante mettergli a disposizione questi tipi di oggetti per salvaguardare i mobili di casa vostra.
Sebbene vengano in genere ritenuti animali indipendenti, i gatti domestici hanno bisogno di cure e attenzione da parte del loro padrone. Una dieta quotidiana bilanciata, come quella fornita dai cibi per gatti di alta qualità oggi in commercio, è essenziale per la salute e la longevità dell'animale. Indispensabile è, inoltre, mettere a disposizione del gatto acqua potabile rinnovata di frequente e pulire spesso la lettiera (alcuni gatti si rifiutano di usare lettiere sporche) di cui il gatto si serve per depositare urina e feci, al fine di evitare malattie. Gli artigli del gatto andrebbero tagliati di frequente. Per evitare danni ai mobili, i gatti che vivono in casa dovrebbero avere a disposizione un oggetto apposito da graffiare, sul quale 'farsi le unghie', preferibilmente ricoperto di materiale ruvido. I gatti usano la lingua per pulire la pelliccia e di solito ingoiano il pelo caduto. Pertanto, al fine di evitare che si formino veri e propri gomitoli di pelo nello stomaco, è consigliabile spazzolare l'animale almeno una volta alla settimana per rimuovere il pelo morto, anche in caso il gatto sia a pelo corto. Alcune razze a pelo lungo, come il Persiano e il Colourpoint, necessitano di spazzolature quotidiane per evitare che la pelliccia, soffice e lunga, si infeltrisca.
Alcuni proprietari di gatti decidono di tenere il proprio animale in casa, mentre altri permettono all'animale di uscire liberamente o di tanto in tanto. Il gatto che vive all'aria aperta corre un maggior numero di rischi (rappresentati da automobili, pesticidi, altri animali) e pare che in genere abbia vita più breve del gatto tenuto in casa; quest'ultimo, invece, risente forse della mancanza di moto e di stimoli, un inconveniente al quale si può rimediare accogliendo in casa due animali invece di uno solo.
La cura delle piccole malattie
La cura del mantello
Quello di un gatto in buona salute è liscio e lucente. La maggior parte dei gatti si toeletta con assiduità. Un deterioramento del pelo è spesso segno di malattia. Consigliamo pertanto di spazzolare il gatto regolarmente, soprattutto se appartiene ad una varietà a pelo lungo. Infatti i peli tendono ad intricarsi e formare dei nodi e dei cuiffi che possono essere eliminati solo con la rasatura. L’ingestione eccessiva di peli contribuisce alla formazione di gomitoli di pelo nello stomaco, che possono provocare il vomito.
L’alimentazione influisce sulla bellezza del pelo. Se completa ed equilibrata, rende il mantello del vostro gatto ancora più liscio e brillante. Alcuni gatti non si toelettano come dovrebbero. A questi ultimi, oltre a spazzolarli frequentemente, è necessario fare dei bagni, abituandoli progressivamente al contatto con l’acqua. Utilizzate esclusivamente shampoo per gatti.
La cura degli occhi
Le lacrime che umidificano gli occhi vengono generalmente drenate da un piccolo canale posto tra gli occhi e il naso: il canale lacrimale. Nelle razze a muso appiattito (come il Persiano), il drenaggio non è sufficiente e le lacrime tendono a colare ai lati del naso, formando così una macchia di colore brunastro, che può essere rimossa con del cotone asciutto. Un’eccessiva lacrimazione, se accompagnata ad arrossamento della congiuntiva e difficoltà a tenere gli occhi aperti, indicano un’infiammazione dell’occhio (graffio, malattia virale…) Rivolgetevi al vostro veterinario in questi casi.
La cura delle orecchie
Devono essere pulite. Potete usare del cotone asciutto. Evitate di introdurre nel condotto uditivo dei bastoncini colorati o altri oggetti, perché potrebbero spingere i resti in profondità. All’interno del condotto uditivo possono svilupparsi dei parassiti. In caso di secrezioni eccessiva di pus, o se l’animale si gratta eccessivamente le orecchie, rivolgetevi al vostro veterinario.
La cura dei denti
Sui denti del gatto tende a formarsi il tartaro. Con il tempo, il tartaro provoca un’infiammazione delle gengive, alito cattivo e può persino portare alla caduta dei denti. Il vostro veterinario può asportare il tartaro dai denti del gatto dopo averlo anestetizzato. Le cure dentarie sono indispensabili per preservare i denti e la buona salute del vostro gatto.
La cura delle unghie
Quando diventano troppo lunghe, è necessario tagliarle. Chiedete al vostro veterinario come procedere. Regalando al vostro gatto un graffiatoio, gli permetterete di curarle da sé ed eviterete che le usi sui vostri mobili.
Il controllo della salute
Approfittate del richiamo annuale della vaccinazione per richiedere al vostro veterinario una visita completa al vostro gatto. Non esitate a chiedergli consigli.
I sintomi e le malattie
Un gatto in buona salute oltre ad avere un pelo liscio e lucente ha una pelle elastica e si prende cura del suo mantello. Gli occhi sono brillanti e le narici umide. Non ha lacrimazione e le orecchie sono pulite. La temperatura rettale è di 38.5°C circa. In natura, il gatto è un animale solitario. Per un tale animale, mostrare segni di debolezza o malattia può essere fatale. I gatti domestici hanno conservato questo comportamento, e mostrano segni evidenti di malattia solo quando ha raggiunto uno stadio molto avanzato. Di conseguenza ogni comportamento anormale da parte del vostro gatto è un segnale che deve spingervi ad esaminarlo da vicino. In caso di dubbi consultate il vostro veterinario.
Le vacinazioni del gatto
Anche per quanto riguarda la salute del gatto è importante la vaccinazione.
Ci sono infatti affezioni proprie della specie felina, altamente contagiose che si trasmettono soprattutto per contatto diretto tra animali malati e sani attraverso la saliva infetta, secrezioni nasali, oculari, le feci, ma che possono in talune forme, diffondersi per via transplacentare o attraverso il latte della madre.
Si consiglia perciò di vaccinare il gattino a partire dall'ottava settimana di vita con due dosi da ripetersi a distanza di 3-4 settimane e quindi annualmente.
L'animale deve essere sottoposto preventivamente a sverminazione e il veterinario dovrà accertare lo stato di buona salute prima dell'inoculazione del vaccino.
I vaccini attualmente in commercio sono caratterizzati da un elevato grado di efficacia ed innocuità, per cui sono quasi inesistenti gli eventuali effetti secondari che possono manifestarsi.
E' necessario che dopo la vaccinazione per almeno 15 giorni il gatto non subisca interventi o quant'altro.
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PROGRAMMA INDICATIVO DELLA PROFILASSI DEL GATTO |
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Valenze |
Prima vaccinazione |
Richiami successivi |
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1° Iniezione |
2° Iniezione |
3° Iniezione |
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RINOTRACHEITE |
8°-10° settimana (iniezione quadrivalente) |
11°-13° settimana (iniezione quadrivalente) |
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annuali |
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CALICIVIROSI |
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PANLEUCOPENIA |
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CALMIDIOSI |
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FELV |
8° settimana |
12° settimana |
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annuali |
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RABBIA |
12°-24° settimana |
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annuali |












