Insegnare al cucciolo a fare i bisogni fuori casa

Insegnare al cucciolo a fare i bisogni fuori casa

Quando si porta a casa un cucciolo, la gioia è incontenibile, il suo sguardo, la sua ricerca della nostra attenzione o le sue marachelle risultano incredibilmente affascinanti. È più facile quindi essere disposti a concedergli tutto, convinti che con il passare dei mesi diventerà più grande e imparerà come comportarsi. Ma non è così e a partire dai primi mesi è necessario insegnargli con toni amorevoli ma fermi cosa è sbagliato fare. Viceversa si rischierebbe che il cucciolo acquisisse cattive abitudini, sempre più difficili da correggere con il passare del tempo.
Una delle situazioni che tutti devono affrontare con un cucciolo è insegnargli dove fare i propri bisogni fisiologici. Solitamente quando il cucciolo arriva a casa, non sa quale sia il posto giusto per fare i propri bisogni e non può immaginare quello che noi riteniamo essere quello corretto. La propria madre infatti gli ha insegnato solamente a non farli dove si dorme, si mangia e si beve, intendendo ogni luogo fuori dalla tana come buono. È importante insegnare che il posto corretto per l’eliminazione è all’esterno dell’abitazione fin da subito per evitare confusioni successivamente.
Pertanto è opportuno portare fuori il cucciolo il più frequentemente possibile e dargli un premio ogni volta che espleta i suoi bisogni, per favorire il rafforzamento di questo comportamento corretto. All’inizio però, visto lo scarso autocontrollo fisiologico nel trattenere i propri bisogni, il cucciolo non deve essere punito se si dovessero trovare gli escrementi in casa. Infatti è una regola basilare non utilizzare la punizione per correggere un comportamento già effettuato. In questi casi è inutile arrabbiarsi, dato che il comportamento di eliminazione è già iniziato, non c’è modo di fermarlo. Al contrario se si osservano comportamenti iniziali premonitori quali il mugolamento o l’agitazione, si può cercare di interrompere l’espletamento, distraendo il cucciolo o portandolo subito fuori. Con il tempo il cucciolo migliorerà sempre di più, facendo i propri bisogni verso la porta, lasciando intendere che la sua intenzione è quella di uscire.
Dopo un mese e mezzo generalmente le feci non dovrebbero più essere presenti in ambiente domestico, mentre per le urine potrebbe essere necessario più tempo. Il premio dato sistematicamente ogni volta che i bisogni vengono espletati all’esterno sicuramente velocizza il processo ed il cucciolo vorrà uscire proprio per ricevere il premio, intendendo questa attività educativa come un gioco divertente.

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