La muta nel cane

La muta nel cane

I cani hanno un mantello costituito da 2 tipologie di pelo: pelo esterno di copertura (giarra) e sottopelo (borra). I peli di giarra sono più lunghi, rigidi e ruvidi e forniscono protezione verso gli agenti ambientali. Il sottopelo o borra invece costituisce uno strato lanuginoso e corto con la funzione di fornire al cane un isolamento dall’aria esterna. Tuttavia la borra non è presente in tutte le razze, ma è un elemento molto importante per le razze nordiche. La morbidezza del mantello dipende dalla densità del pelo, quindi dal numero di follicoli per centimetro quadrato di cute. Questo numero viene determinato alla nascita ed è strettamente legato alla razza e all’età. Infatti, i cuccioli hanno notoriamente un mantello più morbido perché costituito solamente da sottopelo.

Con l’arrivo della primavera ed il cambio climatico, il cane è soggetto ad una maggiore perdita di pelo, che generalmente viene chiamata muta. Infatti i peli non sono eterni ed esiste un’attività ciclica che prevede la produzione e la perdita degli stessi durante la muta, che avviene generalmente 2 volte all’anno. Come per gli animali selvatici, anche il cane infatti ha un mantello per l’estate e uno adatto per l’inverno. Il mantello invernale infatti è molto più abbondante di quello estivo per proteggere l’animale durante il periodo freddo, ma diventa insostenibile nel periodo estivo.

La muta varia per intensità e per durata a seconda della razza e dello stile di vita del cane. In ogni caso i peli non cadono tutti contemporaneamente, ma progressivamente dal retro dell’animale verso la parte anteriore. Il fattore principale che determina l’inizio della muta è il fotoperiodo, cioè la durata delle ore di luce rispetto a quelle di buio. In primavera l’allungamento delle giornate scatena quindi l’inizio della muta ed ecco spiegato perché un cane che vive in giardino subirà una muta più regolare e breve rispetto ai cani che vivono in appartamento. In questo ultimo caso di conseguenza i peli vengono persi durante tutto l’arco dell’anno, con 2 periodi in cui il fenomeno è più accentuato. Questa diversità è causata dall’esposizione diretta del manto alla luce solare, che intensifica la perdita di pelo al contrario della luce artificiale presente all’interno delle mura domestiche. Al contrario la variazione di temperatura incide soprattutto sulla densità e sulla velocità di rinnovamento del pelo, ma non è il fattore che innesca la muta.

Con l’arrivo della primavera quindi diventa fondamentale la spazzolatura più o meno frequente, con diverse modalità in base al tipo di pelo del cane. Si potrebbero infatti formare delle matasse di pelo morto aggrovigliato, creando un effetto “pecorella” che, oltre ad essere anti-estetico, può essere fastidioso e doloroso. Nel caso del pelo raso, non è richiesta una cura costante, ma è sufficiente una spazzolatura 1-2 volte a settimana. Passando con una spazzola rigida contropelo, si staccano la forfora ed i peli morti, che è possibile eliminare successivamente con una spazzola di setola passata nella stessa direzione di crescita dei peli. Nel caso del pelo corto, dato che è molto fitto e duro, il cane deve essere spazzolato ogni 2 giorni. Anche in questo caso un primo passaggio con un cardatore contropelo per staccare i peli, le cellule desquamate e sfoltire la lanugine del sottopelo, deve essere seguito da un passaggio con una spazzola di setola nella direzione di crescita dei peli per eliminare tutti i residui. Per i mantelli lunghi infine sono necessarie spazzolature quotidiane. Le operazioni di spazzolatura devono essere eseguite nella direzione di crescita del pelo con una spazzola che permetta di sciogliere i nodi ed eliminare il sottopelo in modo delicato per evitare di far male al cane. Bisogna tener presente che la spazzola di setole rende il mantello lucido mentre la spazzola metallica è utile per eliminare le impurità.

Un’alternativa alla spazzolatura frequente è rivolgersi a professionisti toelettatori per avere un trattamento specializzato, indispensabile per alcune razze.

La muta quindi è un periodo importante per il cane perciò è fondamentale assicurargli un’alimentazione equilibrata con alti valori nutritivi. Per questo Gheda Petfood ha studiato alimenti specifici per soddisfare i fabbisogni dei cani anche in periodo di muta. La linea dei prodotti dry meat KIRAmore per cani, grazie alla presenza in tutti gli alimenti di acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6 assicura tutta la lucentezza e la morbidezza necessaria al pelo del cane anche durante il periodo della muta. ll prodotto Dog&Dog Expert Energy è dedicato agli esperti cinofili e cinotecnici, che vogliono soddisfare l’elevato fabbisogno nutritivo legato alla ricrescita e al rinnovamento del pelo dei loro cani.

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