Consigli per riparare dal freddo gli animali che vivono all’aperto

Consigli per riparare dal freddo gli animali che vivono all’aperto

Con l’avvicinarsi dell’inverno si abbassano le temperature, i nostri amici animali  cercheranno di uscire il meno possibile per godersi il tepore delle mura domestiche. Tuttavia chi ha un gatto che trascorre la maggior parte del tempo all’esterno, chi ha una piccola colonia felina o chi ha predisposto il giaciglio del proprio cane all’aperto deve trovare dei rimedi contro il clima sempre più rigido.

Sebbene il gatto abbia una temperatura corporea più alta di quella di noi esseri umani, tuttavia non significa che possa sopportare meglio le basse temperature, dato che il suo mantello non è sempre sufficiente per ripararlo dal freddo, temendo soprattutto l’umidità. L’ideale pertanto è predisporre un piccolo giaciglio riparato a ridosso del  lato dell’edificio meno esposto alle intemperie o ancora meglio all’interno del garage, in modo che abbia sempre a disposizione un posto dove potersi rifugiare in caso di necessità. È importante controllare che il riparo sia sempre asciutto e cambiare o lavare ogni tanto i tessuti con i quali è stato allestito.

La temperatura climatica influenza anche i fabbisogni alimentari giornalieri, dato che i nostri animali consumeranno più energia per mantenere costante la propria temperatura corporea. Per compensare il maggior fabbisogno energetico sarà necessario adattare la razione giornaliera aumentandola quanto basta per mantenere il peso ideale dell’animale. In questi casi è utile utilizzare alimenti specifici contenenti un tenore maggiore di sostanze grasse. Se l’alimento viene offerto all’esterno dell’abitazione è preferibile evitare cibi umidi, che evidentemente potrebbero gelarsi se dovessero avanzare e non essere consumati nel giro di poco tempo. È fondamentale che non manchi mai l’acqua, soprattutto per i soggetti giovani o anziani o nei casi in cui si utilizzi soprattutto alimentazione di tipo secco. Tuttavia bisogna evitare che si geli l’acqua o che assuma una temperatura non idonea per essere consumata, dato che potrebbe generare problemi digestivi. In commercio esistono ciotole appositamente studiate per mantenere costantemente l’acqua ad una temperatura corretta, ma potrebbe essere sufficiente mettere la ciotola in un luogo riparato dalla casa. Dove ciò non è possibile i rifornimenti di acqua devono essere minimi ma frequenti per evitare la permanenza nella ciotola. Infine l’acqua prima di essere fornita deve essere conservata solo all’interno della casa in modo che si sia mantenuta ad una temperatura simile a quella corporea.

Per quanto riguarda il cane, le regole da rispettare sono più o meno sempre le stesse. Chiaramente la cuccia deve essere delle dimensioni giuste per l’animale, possibilmente sollevata di qualche centimetro da terra magari sorretta da ruota che permettono di spostarla per tenere l’ambiente pulito e senza accumuli di sporco. L’entrata della cuccia deve essere rivolta dalla parte opposta alla direzione in cui soffia il vento e si può isolare il pavimento con coperte di lana o vecchi indumenti. Nel caso in cui il cane si bagni a causa delle intemperie è importante asciugarlo bene soprattutto sulle zampe, per evitare che si abbassi eccessivamente la temperatura corporea soprattutto se non dispone di un lungo mantello. Inoltre spazzolando il manto del cane con regolarità, si aiuta il rinnovo di un folto sottopelo per garantirgli maggiore protezione nei mesi invernali. Anche in questo caso cambiare frequentemente l’acqua eviterà il suo congelamento superficiale; a tal proposito sono preferibili recipienti in plastica rispetto al metallo, visto che questi ultimi conducono il freddo.

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